La salute dei tuoi visceri, il benessere della tua psiche

Eccoci arrivati all’ultimo dei cinque Saggi che abitano nel nostro corpo: l’Intestino!

Lo sapevi che se depuri e riattivi l’intestino rigeneri anche il cervello?

Infatti cervello e intestino sono i due motori della salute e nell’intestino risiede l’80% del nostro sistema immunitario!
La sua è un’intelligenza più naturale e profonda, viscerale.
Lo sapevano bene gli antichi reputando che un’evacuazione regolare e quotidiana fosse il requisito fondamentale non solo per depurare il corpo, ma anche per avere una mente libera, lucida e leggera.

Hai mai sofferto di cali di memoria, cefalea, insonniadepressione o stanchezza cronica?
Sappi che sono sintomi che dipendono anche dall’intestino e se impari come liberarlo dalle tossine, il tuo benessere è assicurato!

Anche l’intestino comunica le sue emozioni con un proprio linguaggio e se inizi a farci caso noterai presto come psiche e visceri non sono poi così lontani…

Ad esempio la colica del neonato, manifestando impazienza e irritazione, è una richiesta di amore e protezione.
La colite dell’adulto rivela difficoltà ad esprimere le emozioni e rigore nell’essere esigente con se stessi.
Quando è colpito il colon puoi chiederti “Che cosa trattengo?” o in caso di diarrea “Che cosa rifiuto?”

All’intestino è infatti collegata la tua capacità di lasciar scorrere gli avvenimenti della vita.


Questa settimana ti proponiamo un ultimo illuminante esercizio di auto-consapevolezza che parte dal corpo.

  • Per tre giorni nota il lavoro del tuo intestino: assimili bene? Scarichi troppo? Trattieni?
  • Durante gli stessi tre giorni descrivi su un foglio il tuo stato mentale, i pensieri prevalenti, le eventuali preoccupazioni.
  • Rileggi quello che hai scritto e nota se c’è un collegamento tra i due punti (ad esempio potrei notare che un risentimento nei confronti del mio collega è stato accompagnato sul piano fisico da un gonfiore.)

La buona notizia è che puoi iniziare da subito a prenderti più cura del tuo intestino prestando attenzione a ciò che stai trattenendo e a ciò che stai rifiutando.

Puoi chiederti:
– Quanto mi permetto di lasciar andare stati d’animo, pensieri ed emozioni?
– Quanto mi è difficile accettare/assimilare contenuti portati da altri?

Le risposte che darai a queste domande potrebbero esserti già di guida nell’indicarti una nuova strada.

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